Harry Potter, Superman o Nelson Mandela?

» 10 agosto 2012 » In Sproloquio » Tag: » 3 Commenti

Vorrei vivere in un mondo pieno di stranezze, tipo magia e superpoteri. Il problema è: quale scegliere? Harry Potter, per esempio, è occhialuto e buono in modo stucchevole, ma può uccidere qualcuno pronunciando due sole parole (che non scrivo perché è proibito); può volare; può spostare gli oggetti stile Luke Skywalker e può creare fuochi d’artificio con le mani. Ecco, creare fuochi d’artificio mi piacerebbe particolarmente.
Ma anche Superman vola, vede attraverso le cose, si veste in un modo assurdo e nonostante questo tutti pensano sia fico (cosa che tornerebbe molto utile quando mi sveglio tardi e mi vesto lanciandomi nell’armadio cosparso di colla). Perché non vivere nel suo mondo allora? Per lo stesso motivo per cui Superman è morto. Superman ha perso contro l’unico nemico che un supereroe non dovrebbe mai sottovalutare: la noia. I lettori sbadigliavano e a colpi di sbadigli lo hanno ucciso. L’interesse crolla quando sei il più forte di tutti e puoi fare quello che ti pare.

Per anni le storie sono andate avanti così: fase uno, ecco il nemico più forte che mai. Fase due, ecco il super potere di Superman che ancora non conoscevamo. Fase tre: Superman grazie al nuovo potere trasforma il nemico in polpettone. E così via, per anni, ANNI. Che palle. In uno dei film c’è un esempio perfetto. Arriva un cattivo superFurbo, perché ehi, se non puoi vincerli con la forza… gli sceneggiatori avranno pensato: cosa possiamo fare? Superman è invincibile! E così il cattivo ci pensa su e alla fine uccide la donna amata da Superman. Così, a sfregio. Ma Superman gira intorno alla Terra in senso contrario alla rotazione del pianeta e vola così veloce da invertire il senso di rotazione e fa tornare indietro il tempo e la ragazza rivive (e la salma di Einstein si cappotta nella tomba). Risultato? Superman è noioso. Anche nel mondo della Rowling esistono magie in grado di far tornare indietro il tempo e la morte ha confini labili, ma sono tutti confini che il lettore conosce. E soprattutto l’eroe rischia. Questo è un punto importante, per quanto controverso. Qualcuno potrebbe dire: io e il rischio camminiamo su strade diverse. Ok, ultimo paragrafo e ultima storia.

Nelson Mandela è uno studente di legge. Passa in carcere 37 anni per essersi opposto al regime. Viene eletto presidente del suo paese nelle prime elezioni multirazziali. Superman avrebbe vinto le elezioni durante la sua discussione di laurea. C’è una grande differenza tra essere invincibile e vincere. Per questo sceglierei il mondo di Harry Potter. Oppure il mondo di Nelson Mandela. Alla fine, sembra che anche il pianeta dove vive lui sia pieno di magia.

Un racconto esiste se nessuno lo legge?

» 20 luglio 2012 » In Sproloquio » » Commenta per primo!

Come sempre quando non scrivo sul blog per un po’ sto covando qualcosa. Vi racconto la storia dell’uovo.


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