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Sindrome del pollo di gomma

loc. s.le f. Condizione di frenesia estrema tipica dei cani rinchiusi in maniera coatta per giorni in luoghi angusti (es: casa) che si manifesta in maniera inequivocabile al momento della liberazione dell’animale in parchi o spazi aperti in genere. Nell’uomo trattasi di processo similare a quello canino, ma la s. del pollo di gomma può essere indotta dal soggetto stesso per impegni considerati improrogabili: vedi turni di lavoro o, nel caso specifico in trattazione, sessioni di scrittura infinite.

La sindrome ha due fasi:

  • La prima fase, detta di incubazione, si collega allo stato di reclusione e può essere riconosciuta dai seguenti sintomi: nervosismo, impazienza, incapacità a stare seduto, dialoghi con persone inesistenti, rabbia, insonnia, umore altalenante tra picchi estremi, scarsa concentrazione, trance, mal di testa, giramenti cervicali e testicolari, immaginazione fervida, bulimia culturale.
  • La seconda fase in cui si manifesta la sindrome propriamente detta coincide col momento della liberazione del soggetto dalla condizione di clausura e comporta un’iperattività unita a frenesia e sovraeccitazione. Il soggetto è pericoloso, estremamente allegro (o in rari casi manifesta una depressione dell’umore energica paragonabile al crollo di una diga), è insopportabile e incapace di soffermarsi per più di un decimo di secondo su uno stesso stimolo (ma in grado di riprenderlo ore dopo come se fosse passato un solo momento).

Possibili interventi:

Come il cane liberato nel parco che corre ovunque abbaiando e chiedendo al proprio padrone il suo gioco preferito: “pollo di gomma! pollo di gomma! pollo di gomma!”, così l’essere umano parrà sopraffatto dalla propria energia in eruzione. Si consiglia: sedazione, indifferenza totale, seduzione, mattoncini lego vari colori, sala giochi, piscina ricolma di palline di plastica, pogare a un concerto, mare, alcol, pollo di gomma, tela con colori edibili, lotta nel fango, viaggio in auto di durata variabile tra “gita fuori porta” e “cambio vita, vado all’estero”, corsa nel bosco, camicia di forza e incredibile pazienza.

2017-07-29T12:39:21+00:00 Categories: Sproloquio|0 Comments